Sono Beatrice e sto vivendo il mio anno di Servizio Civile Universale in Brasile. Da alcuni mesi mi trovo a Guaratinguetá, nello stato di São Paulo: un luogo che all’inizio mi sembrava così lontano e diverso, ma che giorno dopo giorno sta iniziando a diventare sempre più familiare.
Quando sono arrivata qui, una delle prime difficoltà è stata la lingua. Non capire tutto, avere paura di non riuscire a spiegarmi bene, sentirmi a volte un po’ spaesata. Con il passare dei giorni, però, queste paure hanno lasciato spazio a qualcosa di diverso. I bambini e gli educatori mi hanno accolta con una gentilezza e una semplicità che hanno reso tutto più facile. Anche senza tante parole, spesso bastano un sorriso o uno sguardo per capirsi.
Le mie giornate si svolgono in alcuni progetti educativi dedicati ai bambini, luoghi semplici e pieni di vita dove si impara soprattutto attraverso il gioco, il movimento e la condivisione. Qui non esiste davvero la classica lezione: si cresce insieme, tra risate, tentativi e piccoli momenti che diventano importanti.
Io ho presentato un laboratorio sulle bandiere. Abbiamo parlato dell’Italia e i bambini hanno colorato la bandiera italiana. È stato un momento leggero, ma vedere la loro curiosità e il loro entusiasmo mi ha fatto capire quanto basti poco per creare qualcosa di bello.
In questi mesi sto scoprendo che spesso sono proprio i gesti più piccoli a lasciare il segno più grande.
C’è un bambino che di solito è sempre in movimento, una piccola “peste” che fatica a stare fermo anche solo per qualche minuto. L’altro giorno mi ha vista con il gesso alla gamba. Si è avvicinato, mi ha abbracciato senza dire nulla e poi è tornato a correre a giocare come fa sempre. È stato un gesto veloce, quasi silenzioso, ma mi ha emozionato profondamente.
In quell’abbraccio ho capito qualcosa di molto semplice: a volte non servono molte parole per creare un legame.
Questa esperienza mi sta insegnando proprio questo. A rallentare un po’, ad accorgermi dei piccoli momenti e a dare valore alle relazioni che nascono nella quotidianità. Spesso si pensa che il volontariato significhi fare grandi cose, ma qui sto imparando che, molto più spesso, significa semplicemente esserci.
Essere presenti. Condividere il tempo. Ascoltare.
Beatrice, operatrice volontaria di Servizio Civile Universale in Brasile

