L’8 marzo, Giornata Internazionale della Donna, è stata ufficializzata dalle Nazioni Unite nel 1977 e commemora le conquiste sociali, economiche e politiche delle donne, sensibilizzando sulle discriminazioni, le violenze e la disparità di genere ancora presenti. Non è una festa celebrativa, ma una ricorrenza nata per ricordare le lotte per i diritti delle donne.
Il mondo ha fatto notevoli progressi in diversi ambiti, ma nessun Paese ha raggiunto ancora la parità di genere. Molto ancora resta da fare per soddisfare l’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile n°5 dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite che desidera appunto raggiungere l’uguaglianza di genere ed emancipare tutte le donne e le ragazze.
Il mondo di oggi è più equo che mai per le donne e le ragazze, ma i progressi sono ancora troppo lenti, troppo fragili e troppo disomogenei. Infatti ogni 10 minuti, una donna viene uccisa da un membro della propria famiglia. In molti paesi, la legge consente i matrimoni precoci e infantili, che compromettono il pieno potenziale di circa 12 milioni di ragazze ogni anno. La rappresentanza femminile nella forza lavoro è rimasta invariata per decenni. Le donne e le ragazze contribuiscono in misura minore al cambiamento climatico, ma ne subiscono le conseguenze più gravi. Inoltre, di questo passo, una ragazza nata oggi avrà 40 anni prima che le donne occupino lo stesso numero di seggi in parlamento degli uomini.
Nella Giornata Internazionale della Donna 2026 (IWD 2026), le Nazioni Unite hanno deciso di promuovere la campagna dal titolo “Diritti. Giustizia. Azione. Per TUTTE le donne e le ragazze” (Rights. Justice. Action. For ALL Women and Girls), invitando ad agire per abbattere tutte le barriere alla parità di giustizia: leggi discriminatorie, protezioni giuridiche deboli e pratiche e norme sociali dannose che minano i diritti delle donne e delle ragazze.
Questa giornata internazionale arriva, infatti, in un momento in cui i sistemi giudiziari sono sotto pressione. Conflitti, repressione e tensioni politiche stanno indebolendo lo stato di diritto. Al giorno d’oggi, nessuna nazione ha colmato il divario giuridico tra uomini e donne. Attualmente, le donne godono solo del 64% dei diritti legali di cui godono gli uomini in tutto il mondo. In settori fondamentali della vita, tra cui il lavoro, il denaro, la sicurezza, la famiglia, la proprietà, la mobilità, gli affari e la pensione, la legge penalizza sistematicamente le donne.
In questo quadro di violazione di diritti e discriminazioni, la Fondazione FVGS Ets opera ogni giorno per garantire alle bambine e ragazze sostenute dalla Missioni Salesiane in Africa, Asia, America Latina ed Europa la possibilità di studiare e di crescere in un ambiente protetto sviluppando le proprie potenzialità. Lo studio, infatti, è un mezzo fondamentale per permettere alle donne di emanciparsi, di conoscere i propri diritti e di prendere consapevolezza sul loro ruolo all’interno della società.
Allo stesso tempo, i progetti del VIDES Internazionale nascono per rispondere ai bisogni delle comunità locali con un approccio partecipativo, mettendo al centro l’educazione e l’autodeterminazione delle persone. Il diritto a un’istruzione di qualità, la promozione della dignità umana e l’empowerment delle donne sono valori fondamentali che guidano l’azione del VIDES in tutto il mondo.
Tra le iniziative più significative:
- Progetti di empowerment della donna: il VIDES sostiene bambine, ragazze e donne affinché possano accrescere fiducia e capacità di sviluppo personale e professionale, favorendo così la loro partecipazione nella vita sociale, nel mercato del lavoro e nelle comunità in cui vivono.
- Educazione e formazione: attraverso progetti di educazione formale e non formale, il VIDES promuove l’istruzione come mezzo fondamentale per trasformare le società e superare le barriere di genere.
- Osservatorio multicongregazionale: un progetto internazionale che riunisce più congregazioni per promuovere i diritti delle ragazze in sei paesi, con particolare attenzione alla salute mentale e alla riduzione del divario digitale.
- Iniziative locali di sviluppo e inclusione: come azioni per la sicurezza alimentare e la creazione di opportunità di reddito per donne vulnerabili (ad esempio agricoltrici in Sud Sudan), che mettono in luce la resilienza femminile e la sua capacità di promuovere il progresso comunitario.
Quindi la FVGS Ets e il VIDES Internazionale, in sinergia con le Figlie di Maria Ausiliatrice, Salesiane di don Bosco, si adoperano per far sì che le donne diventino loro stesse promotrici di un cambiamento culturale.
Come Papa Francesco ha spesso sottolineato, la donna è “colei che fa bello il mondo, che lo custodisce e mantiene in vita”, portando “la grazia che fa nuove le cose, l’abbraccio che include, il coraggio di donarsi”. Quindi, in un mondo lacerato da conflitti e divisioni, la FVGS e il VIDES Internazionale vedono, come suggerito da Papa Francesco, proprio nelle qualità femminili una speranza di rinascita e di armonia.
In questa Giornata Internazionale della Donna, vogliamo ricordare ad ognuno di noi che siamo chiamati a non chiudere gli occhi davanti a qualsiasi tipo di violazione dei diritti umani e che abbiamo l’obbligo morale di agire nel posto in cui viviamo affinché i governi si attivino per realizzare programmi di promozione della parità di genere.

