La Giornata Internazionale della Pace arriva quest’anno in un momento storico buio in cui a Gaza si sta commettendo un genocidio, più di 100 conflitti armati sono attivi nel mondo e oltre 120 milioni di persone sono sfollate a causa della guerra.
Negli ultimi anni siamo stati testimoni di un crescendo del numero e della gravità dei conflitti armati con il conseguente aggravarsi delle violenze ai danni dei civili, con sfollamenti massici e profonde crisi umanitarie.
Come in ogni conflitto, i bambini sono i più vulnerabili. Le Nazioni Unite denunciano come in questo momento oltre 473 milioni di bambini vivano in aree colpite dai conflitti vedendo i loro diritti negati. Non solo non hanno la possibilità di andare a scuola o di avere cure mediche adeguate, ma soffrono di malnutrizione cronica e sono spesso vittime di violenze.
In questo contesto la parola Pace assume un significato più profondo. Pace, infatti, non è solo assenza di guerra, ma diventa una condizione fondamentale per garantire i diritti di ognuno, la dignità e la sicurezza di ogni individuo. Quindi, in questa Giornata Internazionale della Pace è importante riflettere su come ogni singola scelta della comunità, delle istituzioni e dei governi possano essere alla base della costruzione di un dialogo costruttivo per sostenere chi si impegna per costruire un mondo di pace dove i diritti di ognuno vengano rispettati.
Come VIDES Internazionale e Fondazione FVGS ETS ci uniamo all’invito prezioso di Papa Leone XIV che ci esorta a “rifiutare la logica della violenza e della guerra, per abbracciare una pace autentica, fondata sull’amore e sulla giustizia”. Come sottolinea il Pontefice, è fondamentale costruire una Pace che non sia solo assenza di armi, ma che sia “disarmata” e quindi non fondata sulla paura o sulla minaccia delle armi e “disarmante” in quanto in grado di risolvere i conflitti e aprire i cuori generando fiducia ed empatia. Infatti, non è sufficiente dire che si desidera un mondo in Pace, ma, come ci ricorda Leone XIV “bisogna incarnare la Pace in uno stile di vita che rifiuti ogni forma di violenza, visibile o strutturale”
Proprio con questo obiettivo, la Fondazione FVGS ETS ha promosso in Myanmar il progetto “PEACE in Myanmar – Educare alla pace in situazioni di conflitto e crisi umanitaria” sostenendo il processo di peace-building in Myanmar attraverso molteplici e diversificate attività di educazione alla pace e conflict-resolution indirizzate alla società civile. Nello specifico, sono stati organizzati laboratori didattici e workshops educativi diretti a bambini e giovani per favorire lo sviluppo di relazioni fraterne e cordiali; seminari tenuti da esperti per promuovere la pace e la riconciliazione anche a livello inter-generazionale; incontri formativi e di preghiera per incoraggiare la società civile alla risoluzione non-violenta dei conflitti. La FVGS e le Suore Salesiane hanno lavorato in sinergia per promuovere la pace attraverso la comunicazione non violenta, la trasformazione dei conflitti e le pratiche di pace tra bambini, giovani e famiglie che vivono in mezzo alla guerra.
Nello stesso tempo il VIDES Internazionale nel corso degli anni si è dedicato con impegno alla promozione di progetti di solidarietà e sviluppo, contribuendo alla diffusione di conoscenze, competenze e valori fondamentali come la tolleranza, fratellanza e il superamento di pregiudizi, stereotipi e discriminazioni. Grazie all’educazione olistica promossa dal VIDES tramite le sue iniziative, le comunità vengono coinvolte in un processo di partecipazione e cittadinanza attiva, chiamate a lavorare insieme per la costruzione di società più pacifiche ed inclusive.
La missione del VIDES Internazionale, della FVGS e delle FMA è, infatti, proprio quella di coltivare una cultura di pace fornendo a individui e comunità gli strumenti per costruire comprensione, empatia, inclusività e collaborazione.
In questa Giornata Internazionale della Pace, quindi, vogliamo condividere con tutti il saluto di Cristo Risorto “La pace sia con voi” (Cf. Gv 20,19), un invito rivolto ad ognuno – credente e non credente, politico o cittadino, donna, uomo o bambino – affinché insieme si costruisca un futuro di Pace.

